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Studio GrimaudoArchitettura e ingegneria

Normativa commentata

Diagnosi energetica obbligatoria: chi deve farla e come

L'articolo 8 del D.Lgs. 102/2014 obbliga alcune imprese a fare una diagnosi energetica ogni quattro anni. Molte aziende la vivono come un adempimento, ma fatta bene è il documento che dice dove si sprecano soldi.

Arch. Mario Grimaudo, 24 settembre 2026

Chi è obbligato

Due categorie di imprese:

  • le grandi imprese, cioè quelle con almeno 250 occupati oppure con fatturato oltre 50 milioni di euro e totale di bilancio oltre 43 milioni;
  • le imprese a forte consumo di energia, iscritte nell'elenco delle energivore gestito dalla CSEA, indipendentemente dalla dimensione.

La diagnosi va ripetuta ogni quattro anni e trasmessa a ENEA attraverso il portale dedicato. Sono esonerate le grandi imprese che hanno un sistema di gestione certificato EMAS, ISO 50001 o ISO 14001, a condizione che includa una diagnosi con i requisiti di legge.

Le imprese energivore, oltre alla diagnosi, devono attuare nel tempo gli interventi di efficienza individuati oppure adottare un sistema di gestione dell'energia ISO 50001.

Chi può firmarla

Solo soggetti certificati: Esperti in Gestione dell'Energia (EGE) secondo la UNI CEI 11339, ESCo secondo la UNI CEI 11352 e auditor energetici secondo la UNI CEI EN 16247-5.

Cosa deve contenere

La diagnosi segue la serie di norme UNI CEI EN 16247 e l'allegato 2 del decreto. In pratica deve basarsi su consumi reali e misurati, ricostruire come l'energia si distribuisce tra processi, impianti e servizi, e proporre interventi con un'analisi dei costi e dei benefici. Per le aziende con più sedi, ENEA ha pubblicato criteri per scegliere i siti da sottoporre a diagnosi.

Sanzioni

L'art. 16 prevede una sanzione amministrativa da 4.000 a 40.000 euro per chi non esegue la diagnosi, che va comunque fatta entro sei mesi dalla contestazione.

Cosa sta cambiando

La direttiva (UE) 2023/1791 sull'efficienza energetica sposta il criterio dell'obbligo dalla dimensione dell'impresa ai consumi di energia. È un passaggio da seguire con attenzione: se la tua azienda è vicina alle soglie, conviene verificare con un tecnico come si applicano le nuove regole.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un tecnico sulla tua situazione: se hai un dubbio che riguarda il tuo edificio o il tuo cantiere, scrivici.

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